Medūlla
KünstlerCagliari
Sänger
Dream Pop, Electronic, Trip-Hop
Il progetto Medūlla trae spunto dal nome d'arte e pseudonimo di Michele Salis Figus. Il termine deriva dal latino ed è traducibile con "midollo", concetto scelto metaforicamente a indicare il nucleo profondo, essenziale e strutturale che sta alla base delle cose. Il genere musicale di riferimento è l'elettronica, in varie declinazioni (trip-hop, ambient, dream pop, avantgarde pop), e i testi sono brevi riflessioni filosofiche spesso ermetiche e oracolari, contraddistinte da uno stile quasi aforismatico, spezzato, discontinuo. Il lessico e la sua espressione sono fortemente ricercati e particolari. L'intento non è quello di presentare storie da raccontare o di propinare contenuti, bensì quello di portare l'ascoltatore a vivere un'esperienza interiore, cioè l'esatto opposto dell'intento che ha la musica pop mainstream: quello evasivo. Qui viene prediletta la concentrazione, l'introspezione, la ricerca, lo stare con se stessi senza fuga alcuna. Non si vuole distrarre il pubblico in alcun modo, l'esatto opposto: lo si vuole far riflettere e portare a essere presente, non assente. Per fare questo, i testi vengono redatti in modo che siano "formali" più che "contenutistici", cioè permettere a tutti quanti di interpretarli a modo proprio e declinarli secondo la propria particolare esperienza, situazione e vita, sentendoli propri e non di chi li ha scritti e cantati, perché questo creerebbe distanza fra il brano e chi ascolta, il quale non riuscirebbe a interiorizzarlo e a farlo penetrare dentro di sé. In linea con questo, i brani devono fornire strumenti, indicare una via, che chi ascolta potrà poi applicare alla propria particolare condizione. La vocalità spazia fra dinamiche da un lato calde e ariose, dall'altro acide, pungenti, gelide, dissonanti, con alternanze di vibrati, voce pulita e salti in falsetto. Tutto ciò all'insegna di una forte androginia, effetto della non binarietà di genere dell'artista, la quale è ravvisabile anche nel nome stesso che in italiano si traduce con un nome maschile, mentre in latino è di genere femminile. Il non binarismo concede all'artista la possibilità di parlare a chiunque senza limiti e di lasciare che chiunque possa rivedersi nella sua musica.
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