Gabriele Amante
ArtistSinger
Electronic, Indie Rock, Pop
Il mio progetto nasce da un’esigenza di osservazione pura, dove il mio punto di vista diventa la lente attraverso cui filtro il mondo e le dinamiche umane. Questo sguardo si è forgiato tra l'attività di giornalista per Il Sole 24 Ore, dove scrivo di musica e tecnologia, e un percorso accademico culminato con una laurea in Musicologia conseguita con il massimo dei voti. Questa solida base teorica si scontra e si fonde con la mia natura di autodidatta, creando un equilibrio tra consapevolezza tecnica e urgenza di dover cambiare e non essere mai statico. Il mio nome d'arte è il mio cognome: per anni è stato fonte di disagio e di scherno, finché un giorno, proprio in metropolitana, ho deciso di cambiare prospettiva. Come Batman con il pipistrello (Tiè guarda che parallelismo), ho trasformato il mio punto debole nella mia più grande forza. Le mie canzoni prendono forma proprio lì, sui mezzi pubblici, trasformando il caos urbano in un processo simile a quello di un vecchio motore, lungo e polveroso, che dopo un duro lavoro restituisce pezzi unici. Oggi i miei brani sono prodotti insieme ad altri artisti che lavorano sui miei arrangiamenti, ma guardo al futuro con l'obiettivo di espandere il mio suono e scrivere anche per altri interpreti. Porto questa identità nella mia dimensione live, dove mi esibisco in solitaria con la chitarra per mantenere il controllo totale del suono. Non sono un semplice esecutore: preferisco ristrutturare ogni brano in tempo reale in base all'energia di chi ho davanti, lasciando spazio alla spontaneità e a una risata condivisa con il pubblico. I live sono un luogo democratico e conviviale per me
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