La Milano Music Week è piena di panel, live e incontri, ma non tutti parlano davvero ai producer.
Se lavori sul suono — che tu sia agli inizi, in fase emergente o già dentro la filiera dell’industria musicale — questa settimana può diventare un acceleratore serio: occasioni per imparare, confrontarti, ascoltare progetti nuovi e trovare collaborazioni che altrimenti richiederebbero mesi.
Qui sotto trovi una guida ragionata agli appuntamenti che vale la pena considerare, quelli che possono farti tornare a casa con qualcosa che ti migliora davvero.
Gli appuntamenti migliori se fai produzione musicale
Le Listening Session curate
Molti spazi come Onda Listening Bar, Teatro 89, BASE e alcune etichette indipendenti organizzano listening session dedicate a musica emergente, progetti sperimentali, elettronica o sonorità ibride.
Per un producer, queste sessioni non sono solo “ascolti”:
- ti permettono di capire come suona Milano oggi,
- quali direzioni nuove stanno emergendo,
- quali scelte sonore stanno funzionando.
Sono perfette per aggiornare la tua sensibilità e cogliere dettagli che spesso non arrivano dalle playlist.
I talk con figure tecniche e A&R
Ogni anno la Music Week ospita incontri che parlano di produzione in modo realistico, non romanzato.
Da quelli guidati da sound engineer (come Simone Sproccati), a quelli sull’ecosistema delle label, ai panel che spiegano cosa cerca oggi un A&R nella musica emergente.
Se sei un producer, questi incontri ti servono per:
- capire il linguaggio che usa la filiera,
- scoprire cosa guardano davvero le etichette,
- intuire quali generi e approcci stanno attirando attenzione.
Sono momenti che valgono molto più di un tutorial.
Gli eventi sulla scrittura per Sync
I vari Sync Writing Camp e i talk dedicati all’editoria musicale sono utilissimi se vuoi ampliare il tuo lavoro verso il mondo sincronizzazioni.
Il sync è una delle aree più concrete per chi produce, e offre opportunità molto più immediate rispetto alla discografia tradizionale.
Non serve partecipare al camp per trarne beneficio: osservare, ascoltare, capire le regole di quel mondo può aprire un filone di lavoro nuovo.
Workshop tecnici: dal mix al master
Gli spazi che ospitano workshop — WAO, scuole di produzione, accademie o partner tecnici — di solito propongono sessioni su:
- struttura del mix,
- workflow produttivo,
- uso creativo degli strumenti,
- produzione dal vivo,
- rapporto producer–artista.
Questi appuntamenti vanno dritti al punto: non teoria, ma pratica.
Se cerchi ispirazione concreta, sono irrinunciabili.
Showcase elettronici e club session
La Music Week non è solo talk:
le serate nei club come Rocket, i set curati nei listening bar e gli showcase elettronici sono il luogo più puro per assorbire nuove idee.
Per un producer, uscire la sera in Music Week non è “andare a ballare”: è aggiornamento professionale.
Sentirai suoni che nei prossimi mesi entreranno nelle produzioni mainstream.
La HAT Music Area come punto di incontro
I talk dedicati alla produzione e al lavoro del producer dentro la filiera sono tra i momenti più utili della settimana.
Nella HAT Music Area (via delle Foppette 2) puoi trovare:
- producer affermati che parlano in modo diretto,
- artisti emergenti in cerca di collaborazioni,
- professionisti che possono darti feedback reali sul tuo lavoro.
È uno dei luoghi migliori per creare connessioni senza formalità.
Dove nasce davvero un'idea nuova
Per un producer, la Milano Music Week è un enorme laboratorio a cielo aperto: ascolti, incontri, scambio, ispirazione.
Non tutto è utile allo stesso modo, ma quando trovi l’appuntamento giusto senti la mente che si apre un po’ di più, come quando scopri un plugin che cambia il tuo workflow.
E ricorda: se vuoi restare in contatto con artisti, autori e professionisti incontrati qui, puoi farlo su HAT Music — il posto dove le idee iniziano davvero a prendere forma